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IPAB PER I MINORI DI VICENZA: NEI DATI DEL 2019 IL NOSTRO AUGURIO ALLA CITTA’.
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IPAB PER I MINORI DI VICENZA: NEI DATI DEL 2019 IL NOSTRO AUGURIO ALLA CITTA’.

Il Presidente di IPAB per i Minori di Vicenza, Gian Pietro Santinon, presenta alcuni dati significativi dell’attività svolta nel corso del 2019.

Dicembre è il mese dei bilanci e degli auguri ma troppo spesso questo periodo dell’anno, che dovrebbe essere dedicato a qualche riflessione -sul passato come sul futuro-, viene stancamente riempito di cifre e dati, spesso fini a se stessi.

IPAB per i Minori di Vicenza vuole fare gli auguri alla città non con sofisticate analisi dei dati di bilancio o proiezioni degli stessi sull’anno nuovo; vuole invece raccontare e raccontarsi con i dati dei tanti minori sostenuti, aiutati, intercettati nei loro bisogni sociali, relazionali, formativi ed educativi. Vuole raccontarsi con quella “tenerezza” che il Vescovo della nostra Diocesi ha raccomandato di porre in ogni azione rivolta ai più deboli e bisognosi della comunità: è questo il compito istituzionale di IPAB per i Minori di Vicenza che, senza gravare sul bilancio della collettività e solo con risorse proprie, nel corso del 2019 ha aiutato e sostenuto madri e minori in situazioni di bisogno.”.

IPAB per i Minori di Vicenza:

ha aiutato 40 giovani mamme ad integrarsi nella nostra città, grazie a 3 specifici “corsi di italiano per mamme straniere” organizzati nelle scuole del territorio. La madre è il volano della famiglia e la comprensione della lingua evita isolamento, devianza, marginalità;

ha attivato e sostenuto finanziariamente 13 laboratori didattici presso gli Istituti Comprensivi della città,  allo scopo di ampliare i tempi e gli spazi educativi a disposizione dei minori, personalizzando gli interventi a favore dei minori in condizioni di disagio economico e povertà educativa. Sono stati 350 gli alunni che, in maniera inclusiva, hanno partecipato ad una ricca offerta di iniziative culturali, di studio assistito, ludiche e sportive, tutte organizzate in orario extra scolastico. Tra questi sono stati 160 i minori in situazioni di disagio economico e/o povertà educativa;

ha attivato centinaia di ore di lezione, per tutte le principali materie scolastiche, presso la “Scuola in Ospedale”, dedicata agli alunni della secondaria di 1° e 2° grado ricoverati per periodi più o meno lunghi presso l’Ospedale “San Bortolo” (reparti di Pediatria, Chirurgia pediatrica, Riabilitazione funzionale, Centro dei disturbi dell’alimentazione e Day Hospital oncologico). Si tratta di un’offerta aggiuntiva oltre la scuola primaria, garantita dalla Stato presso gli ospedali, interamente realizzata grazie alla disponibilità volontaria di insegnanti in pensione. E’ stato inoltre garantito uno specifico supporto scolastico, su richiesta dei Servizi Sociali e in accordo con alcuni Istituti Comprensivi della città, per alunni affetti da fobie scolastiche che impediscono la regolare frequenza delle lezioni;

ha sostenuto con contributi economici le iniziative di doposcuola attive sul territorio, parrocchiali e non. All’interno di progetti educativi personalizzati è stato promosso l’inserimento di 26 minori individuati dai Servizi Sociali in attività di studio assistito con personale educativo specializzato.

Ha sostenuto l’associazionismo giovanile e lo sviluppo di attitudini ed interessi nei minori anche con situazioni di povertà, promuovendo l’inserimento di 35 bambini/e e ragazzi/e in  17 associazioni ricreative, gruppi sportivi, scuole di musica ecc., con un costo medio pro capite pari a € 180.

ha sostenuto l’inserimento di minori in condizioni di disagio alle iniziative estive (summer camp, centri estivi, soggiorni estivi) della città. Sono stati 150 i minori inseriti senza spese per le famiglie nei centri estivi, in collaborazione con gli organizzatori. In collaborazione con le Associazioni parrocchiali è stata data la possibilità ai Servizi Sociali, alle Caritas parrocchiali e alle Conferenze di San Vincenzo di inserire ulteriori 35 minori in condizioni di disagio economico nei “campi scuola”, con pernottamento o diurni, per la durata di una o due settimane, al costo di circa € 180,00 pro capite;

ha attivato specifiche azioni progettuali per la disabilità, ancor più gravosa in condizioni di disagio socio-economico. Sono stati finanziati e realizzati, presso strutture del territorio, specifici percorsi, con l’inserimento di 6 minori disabili;

ha attivato 5 laboratori inclusivi, destinati agli istituti comprensivi della città, con la partecipazione delle classi e di minori in situazioni di disabilità e disagio socio-economico. I minori che hanno partecipato a laboratori di attività orticola, di riciclo e di manualità artigianale sono stati circa 100;

ha avviato il sostegno all’Istituto Santa Chiara, ove aiutare le madri ospitate con misure alternative al carcere a crescere i loro figli minori.

Tutto questo –prosegue il Presidente Santinon– è stato possibile grazie ad una declinazione, ai nostri giorni, delle finalità statutarie di IPAB per i Minori di Vicenza, ente pubblico finalizzato al sostegno dei minori più bisognosi. Ad oggi la povertà ed il disagio non sono più di carattere strettamente sanitario o alimentare. Le povertà sono diverse ma non meno problematiche e vedono sempre più minori in condizioni di disagio e povertà non solo economica ma anche sociale, relazionale, culturale, educativa, formativa, con grossa ipoteca per il futuro della nostra comunità.

Tutto questo è stato possibile grazie ad un patrimonio che proviene da lontano, ma che deve essere alimentato dalla generosità dei Vicentini, per prendersi cura dei cittadini di domani.

Tutto questo, infine, è stato possibile solo grazie all’opera volontaria di chi costruisce i progetti, crea relazioni e rete sul territorio e all’opera quotidiana di chi, da volontario, crede fortemente che investire nei minori in difficoltà equivalga a costruire una città ed una comunità migliore per il futuro.”.