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ATTENZIONE MASSIMA VERSO I COMPORTAMENTI DI CHI OPERA CON I PIU’ PICCOLI.
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ATTENZIONE MASSIMA VERSO I COMPORTAMENTI DI CHI OPERA CON I PIU’ PICCOLI.

IPAB PER I MINORI: ATTENZIONE MASSIMA VERSO I COMPORTAMENTI DI CHI OPERA CON I PIU’ PICCOLI.

“I recenti fatti di cronaca hanno portato alla luce, ancora una volta, un drammatico sottobosco di violenze, fisiche e psicologiche, nei confronti di minori.”.

IPAB per i Minori di Vicenza interviene, con una dichiarazione del presidente Gian Pietro Santinon, sui terribili fatti di cronaca di questi giorni.

“Come Istituzione pubblica deputata alla tutela dei minori non ci stanchiamo mai di ripetere come sia necessaria una maggiore attenzione verso i comportamenti del personale che, a qualsiasi titolo, entra in contatto con i più piccoli.

Non si tratta purtroppo solo delle già gravi violenze fisiche, sulle quali siamo convinti della necessità e della pressante urgenza di installare telecamere nelle scuole e negli asili; si tratta anche di aberranti violenze di carattere psicologico, tese a manipolare situazioni dove il minore in difficoltà diventa merce di scambio, valore economico nell’affido.

Dobbiamo chiederci sempre se l’ambiente educativo ed assistenziale sia in grado di proteggere il minore in tutte le sue sfere di interessi e nella tutela del diritto naturale. Il caso di Reggio Emilia, che vede coinvolta anche la dirigente dei Servizi di tutela, è emblematico: il minore, tolto alla famiglia con decreti di allontanamento ottenuti alterando la reale situazione, viene ridotto a “merce” per l’affido -a cui corrisponde un controvalore economico- e ad “oggetto” per soddisfare le aspirazioni di maternità di coppie etero e non.

Molto spesso c’è una incompetenza di base che fa perdere davvero il controllo della situazione, al di là del dolo e delle connivenze che la Magistratura dovrà accertare. Convincere questi bambini, attraverso tecniche di manipolazione, di essere stati abusati o maltrattati fa venire i brividi. Le istituzioni che dovrebbero tutelare falliscono e ciò diventa una destabilizzazione terribile perché vengono meno famiglia e stato.

I casi sono gravi e, purtroppo, non isolati: vi è la necessità di una vigilanza attiva da parte di tutti i soggetti, sani, coinvolti nel complesso mondo della tutela dei minori, dal Garante Nazionale fino alla più piccola unità dei Servizi Sociali. Vogliamo avviare anche a Vicenza una proposta di monitoraggio, in collaborazione con l’Assessorato alla Famiglia.”.