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Cenni storici

Cenni storici

I.P.A.B. per i Minori di Vicenza deriva dalla fusione, avvenuta il 1° gennaio 2014 (Decreto Regione del Veneto n° 527 del 24.12.2013), di quattro piccole Opere Pie, operanti a Vicenza da oltre 150 anni: Opera Pia “Cordellina”, Ambulatorio Pediatrico “Principe di Piemente”, Colonia Alpina “Umberto I” e Opera Pia “Ospizio Marino”.

OPERA PIA CORDELLINA

L’istituzione dell’Opera Pia Cordellina

L’Opera Pia Cordellina viene istituita il 16 marzo 1829 a seguito del lascito di Lodovico Cordellina, figlio dell’avvocato veneziano Carlo Cordellina, attraverso il suo esecutore testamentario, Nicolò Bissari. Ludovico Cordellina destina all’Istituto cittadino “Collegio – convitto” poi chiamato “Cordellina”, un notevole patrimonio composto di terreni e altri beni immobili, distribuito non solo in provincia di Vicenza. Tra gli immobili più significativi vi sono sicuramente villa Cordellina, poi Lombardi, a Montecchio Maggiore, ora di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Vicenza, residenza di campagna della famiglia, e palazzo Cordellina, residenza della stessa famiglia, in Contrà Riale a Vicenza e attuale sede della Biblioteca Civica Bertoliana.

Oltre ai beni immobili il patrimonio del lascito di Ludovico Cordellina comprendeva anche mobili ed opere d’arte di autori famosi ed internazionali, fra i quali i magnifici affreschi di Giambattista Tiepolo; un patrimonio che rese una rendita cospicua, in grado di garantire la lunga esistenza dell’Istituzione di Pubblica Assistenza e Beneficenza (IPAB) Cordellina, con importanti vantaggi per la comunità, soprattutto nel campo scolastico ed educativo, attraverso il convitto-collegio attivo fino al 1929.

Carlo Cordellina
Carlo Cordellina (Venezia 1703, Vicenza 1794) è stata una figura emblematica nel suo tempo: giureconsulto affermato si trasferì da Venezia, sua città d’origine, a Vicenza, sua città d’adozione, dove svolse una lunga carriera forense che gli procurò fama e ricchezza, privilegi entrambi guadagnati da un uomo sicuro di sé e consapevole, da illuminato conservatore qual’era, delle responsabilità imposte all’epoca al ceto cui apparteneva, la nobiltà. Fu il promotore della costruzione di villa Cordellina a Montecchio Maggiore, opera dell’architetto Giorgio Massari e affrescata poi da Giambattista Tiepolo. Proprio la villa di Carlo Cordellina e le ampie strutture collaterali ospiteranno, fino al 1943, il convitto-collegio.

Il collegio ieri, oggi e domani
Il collegio-convitto Opera Pia “Cordellina”, nonostante le grandi difficoltà economiche ed ambientali, ha proseguito la sua attività dal 1829 fino ai nostri giorni. Con R.D. 14.09.1914 l’Opera Pia venne trasformata in Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficienza. La successiva trasformazione in IPAB, da parte della Regione del Veneto, vide il suo inserimento nella classe “B”, in considerazione della consistenza gestionale ed economico-finanziaria nonchè per la tipologia della struttura organizzativa ed amministrativa.

Per rafforzare le attività e ampliare la capacità della sede di villa Cordellina, nel 1927  la Fondazione operò una permuta con il Comune di Vicenza e, cedendo a quest’ultimo il palazzo Cordellina di contra’ Riale, entrò in possesso del complesso di Santa Maria Nova, ove ancora oggi permangono le strutture del glorioso “Collegio Cordellina”. Presso questa struttura venne trasferita, da San Marcello, l’attività del convitto che cessò però ben presto (1929) le sue attività. Di seguito la struttura ospitò funzioni militari e, nell’immediato dopoguerra, la dolorosa pagina dei profughi Istriani, Giuliani e Dalmati.

L’origine di una così lunga e orgogliosa storia si può comprendere attraverso la lettura di due linee guida, che hanno sempre accompagnato gli organi amministrativi e decisionali dell’Ente. In primo luogo la capacità di sapersi adattare ai repentini cambiamenti economico-sociali, specie negli ultimi anni. L’Ente, che fin dal secondo dopoguerra, interveniva a favore di studenti in difficoltà sostenendoli con l’erogazione di borse di studio, ha costantemente adeguato gli scopi, gli strumenti ed i mezzi di intervento, pur mantenendo i propri principi ispiratori a favore dei giovani e della scuola, con particolare riferimento ai meno abbienti. In secondo luogo, attraverso il costante riferimento ai valori fondativi e alla nobile tradizione delle origini, l’Ente ha voluto e saputo porsi come un attore qualificato e riconoscibile, riuscendo sempre ad accompagnare la Città nel suo sviluppo. I.P.A.B. per i Minori di Vicenza raccoglie e testimonia oggi una storia ricca ed importante.

AMBULATORIO PEDIATRICO “PRINCIPE DI PIEMONTE”

Viene fondato a Vicenza nel 1906 con lo scopo di assistere i bambini bisognosi, dalla nascita fino all’età scolastica, nonchè le loro madri e per diffondere i principi igienici nell’allattamento e nel divezzamento. Eretto Ente Morale con R.D. 31.10.1912, negli anni ha svolto attività di assistenza socio-sanitaria con la gestione di un ambulatorio pediatrico. Al momento della fusione ha conferito il suo patrimonio a I.P.A.B. per i Minori di Vicenza.

COLONIA ALPINA “UMBERTO I”

Costituita il 25 maggio 1899 presso la sede del Club Alpino Italiano di Vicenza con lo scopo di organizzare soggiorni montani finalizzati a combattere la gracilità infantile, fu intitolata al Re Umberto I° nel 1900 dopo l’attentato mortale del 29 luglio a  Monza. I soggiorni montani furono realizzati, a Tonezza del Cimone, fino a tutti gli anni settanta del Novecento, attraverso anche la realizzazione di una sede propria della colonia (1911) e una costante collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Vicenza e altre Istituzioni di beneficienza e carità.
Il 5 febbraio 1981, a fronte delle difficoltà gestionali e alle non più sostenibili spese di adeguamento e manutenzione, fu avviata l’alienazione degli immobili di proprietà a Tonezza del Cimone. Dal 1981, con le rendite derivanti dalle alienazioni e in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Vicenza, i soggiorni climatici montani e marini sono sempre proseguiti, diventando oggi un progetto finanziato dall’attuale IPAB per i Minori di Vicenza, in collaborazione con la Fondazione Monte di Pietà.

OPERA PIA OSPIZIO MARINO

Fondata a Vicenza nell’anno 1869 e retta fino al 1906 dal Comitato Provinciale per l’Ospizio Marino Veneto, aveva lo scopo di provvedere alla cura, del tutto o in parte gratuita, dei fanciulli linfatici e scrofolosi appartenenti della Città di Vicenza  e Provincia, attraverso soggiorni marini associati ad una dieta alimentare sostanziosa che consentiva il recupero fisico dei piccoli malati. Eretto a Ente Morale con R.D. del 11.01.1906. Il Consiglio di Amministrazione era composto prevalentemente da medici, di cui sempre almeno uno con specialità in pediatria.