{"id":335,"date":"2014-12-16T18:21:45","date_gmt":"2014-12-16T17:21:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ipabperiminoridivicenza.it\/?page_id=335"},"modified":"2017-11-03T09:52:54","modified_gmt":"2017-11-03T08:52:54","slug":"altro-1","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ipabperiminoridivicenza.it\/?page_id=335","title":{"rendered":"Statuto e altri atti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Versione scaricabile in formato PDF\u00a0 dello <a href=\"http:\/\/www.ipabperiminoridivicenza.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/STATUTO.pdf\">STATUTO DI IPAB PER I MINORI DI VICENZA<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h3 style=\"text-align: center;\">STATUTO DI I.P.A.B. PER I MINORI DI VICENZA<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 1 &#8211; L&#8217;I.P.A.B per i Minori\u00a0 di Vicenza: Origini <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;I.P.A.B. per i Minori di Vicenza nasce per fusione delle I.P.A.B. Ambulatorio Pediatrico Principe di Piemonte, Colonia Alpina Umberto I, Opera Pia Cordellina, Opera Pia Ospizi Marini\u00a0 e trae origine, in particolare, dai seguenti enti e lasciti:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ambulatorio Pediatrico Principe di Piemonte<\/strong>, fondato a Vicenza nell&#8217;anno 1906 per iniziativa del Dott. Capretti Guidi Vettore, con il concorso del Comune di Vicenza, di privati cittadini e di Istituti di Credito, \u00e8 stato eretto in Ente Morale con R.D. 31.10.1912. L&#8217;Istituzione fu creata con lo scopo di assistere i bambini bisognosi dalla nascita fino all&#8217;et\u00e0 scolastica, appartenenti al Comune di Vicenza, e di diffondere tra le madri, l&#8217;osservanza dei principi igienici nell&#8217;allattamento e nel divezzamento. Negli anni ha svolto attivit\u00e0 di assistenza socio-sanitaria con la gestione di un ambulatorio pediatrico.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong>Colonia Alpina Umberto I<\/strong>. Il 25 aprile 1899 venne costituita presso la locale sede del Club Alpino Italiano, la Commissione promotrice della Colonia Alpina Vicenza che si poneva come scopo quello di organizzare soggiorni montani finalizzati, secondo le teorie del tempo, a combattere la gracilit\u00e0 infantile e gi\u00e0 nell\u2019estate dello stesso anno furono ospitati a Tonezza i primi due gruppi di bambini. Dopo l\u2019attentato che il 29 luglio 1900 colp\u00ec a morte il re Umberto I, la Colonia venne a lui intitolata, in segno di gratitudine per l\u2019attenzione fattiva che aveva dimostrato al progetto della Colonia.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1911, grazie alla donazione fatta dalle famiglie Roi e Valmarana, fu costruita, sempre a Tonezza, la nuova sede.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">La Colonia sub\u00ec gravi danni alle proprie strutture in occasione di entrambi i conflitti mondiali, riuscendo per\u00f2\u00a0 a riprendere la sua attivit\u00e0 e ad organizzare i soggiorni montani fino a tutti gli anni settanta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1981, preso atto dei cambiamenti sociali, economici e legislativi avvenuti ed in fieri che rendevano, se non impossibile, molto problematica la gestione diretta dei soggiorni, procedette all\u2019alienazione degli immobili di propriet\u00e0 in Tonezza. Con le rendite dell\u2019importo ricavato furono\u00a0 successivamente finanziati in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Vicenza, i soggiorni climatici di minori in condizioni di disagio economico, ospitati nella Colonia \u201cRegina Mundi\u201d in localit\u00e0 Cavallino (VE), gestita dall\u2019Opera Diocesana di Vicenza.<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong>Opera Pia Cordellina<\/strong> viene istituita a seguito del lascito del 16 marzo 1829 di Lodovico Cordellina, figlio dell\u2019avvocato veneziano Carlo Cordellina, attraverso il suo esecutore testamentario, Nicol\u00f2 Bissari, che destina all&#8217;Istituto cittadino \u201cCollegio &#8211; convitto\u201d poi chiamato \u201cCordellina\u201d, un notevole patrimonio, composto di terreni e beni immobili, distribuito non solo in provincia di Vicenza: fra i quali, il pi\u00f9 significativo, \u00e8 sicuramente la Villa Cordellina, poi Lombardi ed ora di propriet\u00e0 dell\u2019Amministrazione Provinciale di Vicenza, situata a Montecchio Maggiore, residenza di campagna della famiglia, ed il Palazzo Cordellina, residenza della stessa famiglia, in Contr\u00e0 Riale a Vicenza, poi ceduta e ora attuale sede della Biblioteca Civica Bertoliana. L\u2019Opera Pia Cordellina venne eretta quale istituto pubblico di assistenza e beneficenza con R.D. il 14.09.1914, successivamente modificato con R.D. del 02.05.1932.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;attuale sede sociale ed operativa \u00e8 sita tuttora a Vicenza in via Durando, 84. Oltre ai beni immobiliari, il patrimonio comprendeva anche mobili ed opere d\u2019arte di autori famosi ed internazionali, fra i quali i magnifici affreschi di Giambattista Tiepolo, presenti nella stessa Villa di Montecchio Maggiore; un patrimonio che rese una rendita cospicua, in grado di garantire la lunga esistenza all&#8217;Istituzione di Pubblica Assistenza e Beneficenza (I.P.A.B.) Cordellina e di cui Vicenza, ancora oggi, gode di importanti vantaggi per la comunit\u00e0, soprattutto nel campo scolastico.<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong>Opera Pia Ospizi Marini<\/strong> fondata a Vicenza nell&#8217;anno 1869 e retta fino al 1906 dal Comitato Provinciale per l&#8217;Ospizio Marino Veneto in Vicenza, \u00e8 stata eretta in Ente Morale con R.D. 11.01.1906. L&#8217;Istituzione fu creata con lo scopo di provvedere alla cura, del tutto o in parte gratuita dei fanciulli linfatici e scrofolosi appartenenti alla citt\u00e0 e Provincia di Vicenza, con bagni marini.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Consiglio di Amministrazione era composto prevalentemente da medici con la presenza di almeno uno specialista in pediatria. La cura della malattia nei primi anni di vita dei bambini si realizzava con soggiorni climatici marini per i benefici effetti sulla salute dell\u2019aria marina, associata ad una dieta alimentare sostanziosa che consentiva il recupero fisico dei piccoli malati. L\u2019attivit\u00e0 di sostegno per l\u2019invio dei bambini al mare di bambini si \u00e8 sempre realizzata con il pagamento del soggiorno in localit\u00e0 marine (Jesolo \u2013 Sottomarina \u2013 Chioggia).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 2 &#8211; Natura giuridica e Sede Legale. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. L&#8217;Ente &#8220;I.P.A.B. per i Minori di Vicenza&#8221; \u00e8 una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza, regolata negli assetti fondamentali dal presente Statuto, nonch\u00e9 dalla normativa nazionale e regionale di settore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. L\u2019Ente ha autonomia gestionale, economica, statutaria, regolamentare e finanziaria. I Membri del Consiglio di Amministrazione, nominati sulla base della disciplina contenuta in questo Statuto, non possono essere rimossi o revocati prima della scadenza del loro mandato, se non per determinazione dell&#8217;Autorit\u00e0 Tutoria nei casi previsti dalla normativa vigente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. La gestione dell&#8217;Ente I.P.A.B. per i Minori di Vicenza si basa sui criteri di economicit\u00e0, efficacia ed efficienza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. La sede legale dell\u2019I.P.A.B. per i Minori di Vicenza \u00e8 in via Durando n. 84 in Vicenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 3 &#8211; Scopi dell&#8217;I.P.A.B. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1.In conformit\u00e0 alla volont\u00e0 dei fondatori l\u2019I.P.A.B. per i Minori di Vicenza ha come scopo il sostegno dei minori e delle loro famiglie in stato di bisogno, ne promuove l\u2019assistenza, anche economica, fino al compimento della maggiore et\u00e0 o al termine del relativo progetto di accompagnamento verso una reale autonomia &#8211; a partire dal sostegno della madre in gravidanza &#8211; attraverso interventi mirati alla prevenzione e alla cura, all\u2019istruzione, alla formazione ed al sostegno socio-educativo dei minori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Le iniziative e i servizi dell\u2019I.P.A.B. per i Minori di Vicenza sono rivolti ai minori e alle rispettive famiglie prioritariamente abitanti nel Comune di Vicenza, secondo i criteri fissati da apposita regolamentazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Gli interventi, mediante gestione diretta di servizi o partecipazione ad iniziative di terzi di cui si condividono finalit\u00e0 e scopi, avvengono sulla base di PROGETTI DI INTERVENTO anche in collaborazione con le Istituzioni e gli Enti Pubblici ed il mondo delle Associazioni e del Volontariato operanti nei settori famiglia-minori-istruzione-salute.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. L\u2019I.P.A.B. per i Minori di Vicenza trae i mezzi finanziari necessari al raggiungimento dei propri scopi istituzionali dai corrispettivi dei servizi prestati, dalle rendite del suo patrimonio, per la parte non destinata al mantenimento della consistenza patrimoniale a norma di legge, e da contributi, lasciti e donazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">5. L\u2019I.P.A.B. per i Minori di Vicenza, per l&#8217;attuazione dei programmi finalizzati al raggiungimento degli scopi statutari, pu\u00f2 stipulare convenzioni con enti pubblici e organismi privati, nonch\u00e9 costituire e partecipare a societ\u00e0 ed enti pubblici e privati nel rispetto del perseguimento dei fini dei fondatori e compatibilmente con l&#8217;ordinamento giuridico e la natura di ente senza scopo di lucro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 4 \u2013 Patrimonio. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Il patrimonio \u00e8 costituito dai beni immobili e mobili risultanti dal registro degli inventari, approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. L&#8217;utilizzo del patrimonio avviene per le finalit\u00e0 di cui all&#8217;art. 3 entro i limiti di legge, di regolamento e in base al presente Statuto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Il patrimonio pu\u00f2 essere aumentato, integrato e trasformato a seguito di oblazioni, donazioni, legati ed elargizioni di soggetti pubblici o privati o con operazioni effettuate dall&#8217;I.P.A.B. stessa con le proprie risorse di bilancio espressamente destinate a tali scopi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 5 \u2013 Organi. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sono organi dell\u2019I.P.A.B. per i Minori di Vicenza:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">a) di governo:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Consiglio di Amministrazione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Presidente<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">b) di gestione:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Segretario\/Direttore<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">c) di controllo:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">L\u2019Organo di revisione contabile<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 6 &#8211; Consiglio di Amministrazione dell&#8217;I.P.A.B. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Il governo dell&#8217;I.P.A.B. \u00e8 affidato ad un Consiglio di Amministrazione, formato da tre (<em>nota 1<\/em>) componenti, nominati dal Comune di Vicenza tra persone in possesso dei requisiti previsti dalla vigente normativa, di cui almeno uno da individuarsi nel mondo del privato-sociale che operi coerentemente con gli scopi del presente Statuto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il Consiglio di Amministrazione ha durata di anni 5.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. I componenti non possono essere rinominati senza interruzione pi\u00f9 di una volta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. I Consiglieri rimangono, comunque, in carica fino a che i loro successori non assumano formalmente l&#8217;incarico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">5. I Consiglieri devono essere surrogati in caso di dimissioni, decadenza o decesso. I Consiglieri, che ne surrogano altri anzitempo decaduti, restano in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione nel quale entrano a far parte.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">6. I Consiglieri che, senza giustificato motivo, non intervengono a tre sedute consecutive, decadono dalla carica. La decadenza \u00e8 pronunciata dal Consiglio di Amministrazione. Contestualmente il Presidente richiede al Comune di Vicenza la sostituzione del componente decaduto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">7. Le dimissioni da componente del Consiglio di Amministrazione devono essere presentate in forma scritta al Consiglio medesimo, che ne prende atto nella prima riunione utile, e successivamente comunicate dall&#8217;I.P.A.B. al Comune di Vicenza per la conseguente sostituzione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">8. Il Consiglio di Amministrazione viene sciolto nei casi e con le modalit\u00e0 previste dalla legge.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">9. Novanta giorni prima della scadenza naturale del mandato, il Presidente attiva le procedure di rinnovo del Consiglio di Amministrazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">10. Ai soggetti cui \u00e8 conferito il potere di nomina dei Consiglieri dell\u2019I.P.A.B. per i Minori di Vicenza \u00e8 vietata la loro revoca, non sussistendo rapporto di rappresentanza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">11. La nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione \u00e8 soggetta alla normativa sull&#8217;incapacit\u00e0 ed incompatibilit\u00e0 previste dagli artt. 11 e seguenti della Legge 17 Luglio 1890 n. 6972 ed altre norme di legge.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">12. In ogni caso l&#8217;incarico di Consigliere dell&#8217;I.P.A.B. per i Minori di Vicenza \u00e8 incompatibile con la carica di:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">a. Sindaco, Consigliere e Assessore dell&#8217;Amministrazione Comunale di Vicenza;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">b. Presidente, Consigliere e Assessore della Provincia, della Regione e degli altri enti locali territoriali con competenza in materia di servizi sociali e socio-sanitari nel cui territorio ha sede la struttura operativa dell&#8217;I.P.A.B. per i Minori di Vicenza;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">c. direttore generale, sociale, amministrativo e sanitario nonch\u00e9 i dirigenti e i titolari di incarichi dirigenziali dell&#8217;azienda ULSS nel cui territorio ha sede la struttura operativa dell&#8217;I.P.A.B. per i Minori di Vicenza,<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">d. dipendente dell&#8217;I.P.A.B. o di strutture appartenenti ad amministrazioni pubbliche, con competenza relativa ai servizi sociali e socio-sanitari del territorio ove ha sede la struttura dell&#8217;I.P.A.B. per i Minori di Vicenza o comunque di strutture appartenenti ad enti che svolgono attivit\u00e0 di autorizzazione alla realizzazione e all&#8217;esercizio nonch\u00e9 di accreditamento, vigilanza e controllo nei confronti delle I.P.A.B. e dei soggetti di diritto privato anche in applicazione della legge regionale 16 agosto 2002. n. 22 e successive modificazioni.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">13.Qualora ricorrano le condizioni di incompatibilit\u00e0 di cui ai commi 11 e 12 il Consiglio di Amministrazione, d&#8217;ufficio o su istanza anche di un solo componente o di chiunque vi abbia interesse, ne fa contestazione al Consigliere il quale presenta le sue controdeduzioni nei successivi quindici giorni. Nel caso di mancato riscontro o qualora non venga rimossa la condizione di incompatibilit\u00e0, il Consiglio di Amministrazione dispone la decadenza dell&#8217;amministratore nei quindici giorni successivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 7 &#8211; Elezione del Presidente e del Vice-Presidente. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Nella prima seduta il Consiglio di Amministrazione elegge al suo interno, a maggioranza assoluta, il Presidente ed il Vice Presidente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni, in caso di assenza o impedimento. In caso di contemporanea assenza di entrambi, assume le funzioni il Consigliere pi\u00f9 anziano di et\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 8 &#8211; Competenze del Consiglio di Amministrazione<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Il Consiglio di Amministrazione \u00e8 l&#8217;organo di indirizzo politico-amministrativo, di programmazione, di controllo e di vigilanza sulla gestione dell&#8217;Ente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il Consiglio definisce gli obiettivi ed i programmi da attuare, al fine del perseguimento degli scopi statutari, assegna le risorse e verifica la rispondenza dei risultati della gestione alle direttive impartite.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Sono, in ogni caso, di competenza del Consiglio di Amministrazione:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;approvazione dello statuto e delle sue modifiche;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;approvazione dei regolamenti;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;adozione della dotazione organica del personale dipendente;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;approvazione dei bilanci preventivi, delle loro variazioni e dei conti consuntivi;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;approvazione dei piani e dei programmi della gestione e l&#8217;assegnazione delle risorse necessarie;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la verifica dello stato di realizzazione dei programmi annuali e pluriennali e dei progetti, individuando gli eventuali scostamenti ed adottando i provvedimenti relativi;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;affidamento del servizio di tesoreria;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;alienazione di beni del patrimonio immobiliare o mobiliare, nonch\u00e9 la costituzione di diritti sui medesimi;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;accettazione di donazioni, eredit\u00e0 e legati;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la nomina del Segretario\/Direttore;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la nomina dell\u2019organo di revisione contabile;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la nomina degli eventuali consulenti e professionisti esterni;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l&#8217;istituzione di nuovi servizi, l&#8217;ampliamento di quelli esistenti o la loro soppressione;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la determinazione del corrispettivo per i servizi\u00a0 erogati;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">le decisioni relative ai ricorsi ed alle azioni giudiziarie.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. Il Consiglio di Amministrazione espleta inoltre ogni altra competenza attribuita dalla legge o dai regolamenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 9 &#8211; Adunanze del Consiglio di Amministrazione <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Il Consiglio di Amministrazione \u00e8 convocato dal Presidente per gli adempimenti di cui al precedente art. 8, con le modalit\u00e0 di seguito indicate ed ogni qualvolta se ne presenti la necessit\u00e0 o per richiesta di almeno due Consiglieri.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il Consiglio di Amministrazione deve essere comunque convocato per l&#8217;approvazione del Bilancio di Previsione e del Conto Consuntivo dell&#8217;esercizio\u00a0 secondo le norme di legge.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. La convocazione alle sedute, contenente l&#8217;ordine del giorno, deve essere sottoscritta dal Presidente. I consiglieri devono essere avvisati di norma almeno 3 giorni prima della seduta. Nei casi d&#8217;urgenza la convocazione pu\u00f2 essere fatta con 24 ore di anticipo rispetto all&#8217;orario stabilito per la seduta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. Termini pi\u00f9 brevi di preavviso possono essere utilizzati dal Presidente per particolari necessit\u00e0 con il consenso unanime di tutti i consiglieri aventi diritto, da esprimersi entro l&#8217;inizio della seduta interessata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 10 &#8211; Funzionamento del Consiglio di Amministrazione <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Le sedute del Consiglio di Amministrazione non sono pubbliche e non \u00e8 ammessa delega per la partecipazione alle stesse.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il Consiglio pu\u00f2 decidere tuttavia la presenza di dipendenti o persone estranee, quando ci\u00f2 sia opportuno per la consultazione su determinati argomenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Per la validit\u00e0 delle sedute \u00e8 prescritta la presenza della maggioranza assoluta dei componenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. I Consiglieri devono astenersi dal presenziare alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti entro il quarto grado o affini sino al secondo grado..<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">5. Agli effetti del numero legale non viene computato chi, avendovi interesse, non pu\u00f2 prendere parte alla deliberazione, secondo quanto previsto al comma 4.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">6. Le votazioni sono sempre espresse per voto palese. Il voto \u00e8 segreto quando si trattano questioni concernenti persone.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">7. La proposta risulta approvata quando abbia riportato il voto favorevole da parte della maggioranza assoluta dei presenti. A parit\u00e0 di voti la proposta si intende respinta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">8. Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono pubblicate secondo le modalit\u00e0 previste dalla vigente normativa ed affisse all&#8217;albo dell&#8217;I.P.A.B. per i Minori di Vicenza .<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">9. I processi verbali delle sedute sono redatti dal Segretario-Direttore e, non appena predisposti, sono messi a disposizione dei Consiglieri e sono sottoscritti da tutti coloro che vi sono intervenuti entro la prima seduta utile successiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 11 &#8211; Il Presidente dell&#8217;I.P.A.B. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il Presidente:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">ha la rappresentanza legale dell&#8217;I.P.A.B. di fronte a terzi ed in giudizio;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">convoca il Consiglio di Amministrazione, predisponendone l&#8217;ordine del giorno, e ne presiede e dirige le sedute;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">adotta i provvedimenti d&#8217;urgenza che si rendano necessari, sottoponendo gli stessi a ratifica da parte del Consiglio alla prima successiva adunanza, e comunque entro sessanta giorni;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">esercita ogni altra funzione attribuitagli dalle leggi o dai regolamenti.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 12 \u2013 Indennit\u00e0. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1.Gli incarichi di\u00a0 Presidente, Vice Presidente e Consigliere sono gratuiti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Al Consiglio di Amministrazione \u00e8 consentito riconoscere ai propri membri il rimborso delle spese debitamente documentate e preventivamente o, in caso di urgenza, consuntivamente autorizzate dallo stesso organo per attivit\u00e0 resesi necessarie per il buon funzionamento dell\u2019ente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 13 &#8211; Il Segretario\/Direttore dell&#8217;I.P.A.B. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Al Segretario\/Direttore spetta la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa dell&#8217;I.P.A.B. nel rispetto dell&#8217;art. 4 D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Al Segretario\/Direttore spetta, pertanto, l&#8217;adozione degli atti e dei provvedimenti amministrativi, ivi compresi tutti gli atti che impegnano l&#8217;amministrazione verso l&#8217;esterno, nonch\u00e9 la gestione tecnica ed amministrativa mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Egli \u00e8 responsabile in via esclusiva dell&#8217;attivit\u00e0 amministrativa, della gestione e dei relativi risultati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Al Segretario\/Direttore sono attribuite le funzioni di Segretario del Consiglio di Amministrazione; egli redige i verbali delle sedute del Consiglio medesimo e li sottoscrive.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. Il Segretario\/Direttore dirige e coordina la struttura operativa dell&#8217;I.P.A.B., collaborando con il Presidente e i Consiglieri ai quali risponde dei risultati dell&#8217;attivit\u00e0 svolta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">5. Il Segretario\/Direttore, nei limiti delle competenze attribuite, adotta tutti i provvedimenti organizzativi e strumentali finalizzati al conseguimento dei risultati stabiliti dal Consiglio di Amministrazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">6. Il Segretario\/Direttore espleta ogni altro adempimento a lui attribuito da leggi o da regolamenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 14 \u2013 Organo di Revisione dei Conti. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. L\u2019Organo di revisione dei Conti\u00a0 \u00e8 nominato dal Consiglio di Amministrazione dell&#8217;I.P.A.B., secondo le modalit\u00e0 previste dalla L.R. 45\/93. Esso dura in carica 3 anni e non pu\u00f2 essere rinominato senza interruzione per pi\u00f9 di una volta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. L\u2019Organo di revisione dei Conti\u00a0 rilascia il parere prima dell&#8217;approvazione del Conto Consuntivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. . L\u2019Organo di revisione dei Conti\u00a0 , inoltre, nella relazione sul Conto Consuntivo pu\u00f2 esprimere rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttivit\u00e0 ed economicit\u00e0 della gestione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. . L\u2019Organo di revisione dei Conti\u00a0 \u00e8 tenuto, su richiesta del Consiglio di Amministrazione, ad assistere con funzione consultiva alle sedute dello stesso.<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"5\">\n<li><span style=\"color: #000000;\">L\u2019Organo di revisione dei Conti\u00a0 svolge le proprie funzioni a garanzia della regolarit\u00e0 della gestione contabile, finanziaria e fiscale dell&#8217;Ente secondo le norme di legge ed in base al regolamento dell\u2019Ente.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 15 &#8211; Il Personale. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Lo stato giuridico ed il trattamento economico del personale sono disciplinati dalle Leggi, dai Contratti Collettivi Nazionali del Comparto, dai Regolamenti interni e dai Contratti individuali di lavoro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 16 &#8211; Il Tesoriere. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. L&#8217;Ente si avvale di un Tesoriere a norma di legge, la cui individuazione avviene secondo le modalit\u00e0 previste dalla vigente normativa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Art. 17 &#8211; Albo dell&#8217;I.P.A.B. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Secondo quanto previsto dalla Legge, l&#8217;I.P.A.B. applica ai propri atti i principi di trasparenza e pubblicit\u00e0; in particolare \u00e8 istituito l&#8217;Albo dell&#8217;I.P.A.B. per i Minori di Vicenza, presso la sede legale e nel sito internet dell&#8217;Ente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Resta fermo l&#8217;obbligo di pubblicazione all&#8217;Albo di altri Enti nei casi previsti dalla vigente normativa e dai regolamenti interni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Articolo 18 \u2013 Disposizione transitoria.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. I Consigli di Amministrazione, in carica alla data di emanazione del decreto regionale che approva la fusione, cessano dalle loro funzioni con l\u2019insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione nominato a seguito della fusione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">nota 1: <em>con delibera n\u00b0 18 del 13 settembre 2017 il numero di componenti del Consiglio di Amministrazione \u00e8 stato ridotto da cinque a tre, ai sensi dell&#8217;art. 56 della legge regionale n\u00b0 30\/2016. La riduzione del numero di componenti avr\u00e0 effetto dalla pi\u00f9 prossima nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione da parte del Sig. Sindaco di Vicenza (scadenza naturale: marzo 2019).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<span style=\"color: #000000;\">**********************************************************************************************************<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI PUBBLICI<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 62<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<strong>Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell&#8217;articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. (13G00104) <\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Visto l&#8217;articolo 87, quinto comma, della Costituzione;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Visto l&#8217;articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante &#8220;Norme generali sull&#8217;ordinamento\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 lavoro\u00a0\u00a0 alle\u00a0\u00a0 dipendenze\u00a0\u00a0 delle amministrazioni pubbliche&#8221;;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Visto, in particolare, l&#8217;articolo 54 del decreto legislativo n. 165 del 2001, come sostituito dall&#8217;articolo 1, comma 44, della legge 6 novembre 2012, n. 190, che prevede l&#8217;emanazione di un Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni al fine di assicurare la qualit\u00e0&#8217; dei servizi, la prevenzione dei fenomeni di corruzione, il rispetto dei doveri costituzionali di diligenza, lealt\u00e0, imparzialit\u00e0 e servizio esclusivo alla cura dell&#8217;interesse pubblico;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Visto il decreto del Ministro per la funzione pubblica 28 novembre 2000, recante &#8220;Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni&#8221;, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 84 del 10 aprile 2001;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Vista l&#8217;intesa intervenuta in sede di Conferenza unificata di cui all&#8217;articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella seduta del 7 febbraio 2013;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell&#8217;Adunanza del 21 febbraio 2013;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ritenuto di non poter accogliere le seguenti osservazioni contenute nel citato parere del Consiglio di Stato con le quali si chiede: di estendere, all&#8217;articolo 2, l&#8217;ambito soggettivo di applicazione del presente Codice a tutti i pubblici dipendenti, in considerazione del fatto che l&#8217;articolo 54 del decreto legislativo n. 165 del 2001, come modificato dall&#8217;articolo 1, comma 44, della legge n. 190 del 2012, trova applicazione soltanto ai pubblici dipendenti il cui rapporto di lavoro e&#8217; regolato contrattualmente; di prevedere, all&#8217;articolo 5, la valutazione, da parte dell&#8217;amministrazione, della compatibilit\u00e0 dell&#8217;adesione o dell&#8217;appartenenza del dipendente ad associazioni o ad organizzazioni, in quanto, assolto l&#8217;obbligo di comunicazione da parte del dipendente, l&#8217;amministrazione non appare legittimata, in via preventiva e generale, a sindacare la scelta associativa; di estendere l&#8217;obbligo di informazione di cui all&#8217;articolo 6, comma 1, ai rapporti di collaborazione non retribuiti, in considerazione del fatto che la finalit\u00e0 della norma \u00e8 quella di far emergere solo i rapporti intrattenuti dal dipendente con soggetti esterni che abbiano risvolti di carattere economico; di eliminare, all&#8217;articolo 15, comma 2, il passaggio, agli uffici di disciplina, anche delle funzioni dei comitati o uffici etici, in quanto uffici non pi\u00f9&#8217; previsti dalla vigente normativa;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell&#8217;8 marzo 2013;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Sulla proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">E m a n a<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">il seguente regolamento:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Art. 1<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Disposizioni di carattere generale<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Il presente codice di comportamento, di seguito denominato &#8220;Codice&#8221;, definisce, ai fini dell&#8217;articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i doveri minimi di diligenza, lealt\u00e0, imparzialit\u00e0 e buona condotta che i pubblici dipendenti sono tenuti ad osservare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Le previsioni del presente Codice sono integrate e specificate dai codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni ai sensi dell&#8217;articolo 54, comma 5, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 2<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Ambito di applicazione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Il presente codice si applica ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all&#8217;articolo 1, comma 2,\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il cui rapporto di lavoro e&#8217; disciplinato in base all&#8217;articolo 2, commi 2 e 3, del medesimo decreto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Fermo restando quanto previsto dall&#8217;articolo 54, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le norme contenute nel presente codice costituiscono principi di comportamento per le restanti categorie di personale di cui all&#8217;articolo 3 del citato decreto n. 165 del 2001, in quanto compatibili con le disposizioni dei rispettivi ordinamenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Le pubbliche amministrazioni di cui all&#8217;articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del\u00a0\u00a0 2001\u00a0\u00a0 estendono,\u00a0\u00a0 per\u00a0\u00a0 quanto compatibili, gli obblighi di condotta previsti dal presente codice a tutti i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a\u00a0 qualsiasi titolo, ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorit\u00e0 politiche, nonch\u00e9&#8217; nei confronti dei\u00a0 collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell&#8217;amministrazione. A tale fine, negli atti di incarico o nei contratti di acquisizioni delle collaborazioni, delle consulenze o dei servizi, le amministrazioni inseriscono apposite disposizioni o clausole di risoluzione o decadenza del rapporto in caso\u00a0\u00a0 di violazione degli obblighi derivanti dal presente codice.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. Le disposizioni del presente codice si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto delle attribuzioni derivanti dagli statuti speciali e delle relative norme di attuazione, in materia di organizzazione\u00a0\u00a0 e contrattazione collettiva del proprio personale, di quello dei loro enti funzionali e di quello degli enti locali del rispettivo<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 3<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Principi generali<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Il dipendente osserva la Costituzione, servendo la Nazione con disciplina ed onore e conformando la propria condotta ai principi di buon andamento e imparzialit\u00e0 dell&#8217;azione\u00a0\u00a0 amministrativa.\u00a0\u00a0 Il dipendente svolge i propri compiti nel rispetto della\u00a0\u00a0 legge, perseguendo l&#8217;interesse pubblico senza abusare della posizione o dei poteri di cui e&#8217; titolare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il dipendente rispetta altres\u00ec i principi di integrit\u00e0, correttezza, buona fede, proporzionalit\u00e0, obiettivit\u00e0, trasparenza, equit\u00e0 e ragionevolezza e agisce in posizione di indipendenza e imparzialit\u00e0, astenendosi in caso di conflitto di interessi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Il dipendente non usa a fini privati le informazioni di cui dispone per ragioni di ufficio, evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all&#8217;immagine della pubblica amministrazione. Prerogative e poteri pubblici sono esercitati unicamente per le finalit\u00e0 di interesse generale per le quali sono stati conferiti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. Il dipendente esercita i propri compiti orientando l&#8217;azione amministrativa alla massima economicit\u00e0, efficienza ed efficacia. La gestione di risorse pubbliche ai fini dello svolgimento delle attivit\u00e0 amministrative deve seguire una logica di contenimento dei costi, che non pregiudichi la qualit\u00e0 dei risultati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">5. Nei rapporti con i destinatari dell&#8217;azione amministrativa, il dipendente assicura la piena parit\u00e0 di trattamento a parit\u00e0 di condizioni, astenendosi, altres\u00ec, da azioni arbitrarie che abbiano effetti negativi sui destinatari dell&#8217;azione amministrativa o che comportino discriminazioni basate su sesso, nazionalit\u00e0, origine etnica, caratteristiche genetiche, lingua, religione\u00a0\u00a0 o\u00a0\u00a0 credo, convinzioni personali o politiche, appartenenza a una minoranza nazionale, disabilit\u00e0, condizioni sociali o di salute, et\u00e0 e orientamento sessuale o su altri diversi fattori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">6.\u00a0\u00a0 Il\u00a0\u00a0 dipendente\u00a0\u00a0 dimostra\u00a0\u00a0 la\u00a0\u00a0 massima\u00a0\u00a0 disponibilit\u00e0\u00a0\u00a0 e collaborazione nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni, assicurando lo scambio e la trasmissione delle informazioni e dei dati in qualsiasi forma anche telematica, nel rispetto\u00a0\u00a0 della normativa vigente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 4<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Regali, compensi e altre utilit\u00e0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">1. Il dipendente non chiede, ne&#8217; sollecita, per s\u00e9 o per altri, regali o altre utilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il dipendente non accetta, per s\u00e9 o per altri, regali o altre utilit\u00e0, salvo\u00a0\u00a0 quelli\u00a0\u00a0 d&#8217;uso\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 modico\u00a0\u00a0 valore\u00a0\u00a0 effettuati occasionalmente nell&#8217;ambito delle normali relazioni di cortesia e nell&#8217;ambito delle consuetudini internazionali.\u00a0\u00a0 In\u00a0\u00a0 ogni\u00a0\u00a0 caso, indipendentemente dalla circostanza che il fatto costituisca reato, il dipendente non chiede, per s\u00e9 o per altri, regali o altre utilit\u00e0, neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attivit\u00e0 inerenti all&#8217;ufficio, ne&#8217; da soggetti nei cui confronti e&#8217; o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attivit\u00e0 o potest\u00e0 proprie dell&#8217;ufficio ricoperto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Il dipendente non accetta, per se&#8217; o per altri, da un proprio subordinato, direttamente o indirettamente, regali o altre utilit\u00e0, salvo quelli d&#8217;uso di modico valore. Il dipendente non offre, direttamente o indirettamente, regali o altre utilit\u00e0 a un proprio sovraordinato, salvo quelli d&#8217;uso di modico valore.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. I regali e le altre utilit\u00e0 comunque ricevuti fuori dai casi consentiti dal presente articolo, a cura dello stesso dipendente cui siano\u00a0\u00a0 pervenuti,\u00a0\u00a0 sono\u00a0\u00a0 immediatamente\u00a0\u00a0 messi\u00a0\u00a0 a\u00a0\u00a0 disposizione dell&#8217;Amministrazione per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">5. Ai fini del presente articolo, per regali o altre utilit\u00e0 di modico valore si intendono quelle di valore non superiore, in via orientativa, a 150 euro, anche sotto forma di sconto. I codici di comportamento adottati\u00a0\u00a0 dalle\u00a0\u00a0 singole\u00a0\u00a0 amministrazioni\u00a0\u00a0 possono prevedere limiti inferiori,\u00a0\u00a0 anche\u00a0\u00a0 fino\u00a0\u00a0 all&#8217;esclusione\u00a0\u00a0 della possibilit\u00e0 di riceverli, in\u00a0\u00a0 relazione\u00a0\u00a0 alle\u00a0\u00a0 caratteristiche dell&#8217;ente e alla tipologia delle mansioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">6. Il dipendente non accetta incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o\u00a0\u00a0 attivit\u00e0 inerenti all&#8217;ufficio di appartenenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">7. Al fine di preservare\u00a0\u00a0 il\u00a0\u00a0 prestigio\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0 l&#8217;imparzialit\u00e0 dell&#8217;amministrazione, il responsabile dell&#8217;ufficio vigila\u00a0\u00a0 sulla corretta applicazione del presente articolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 5<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Partecipazione ad associazioni e organizzazioni<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Nel rispetto della disciplina\u00a0\u00a0 vigente\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 diritto\u00a0\u00a0 di associazione, il dipendente comunica tempestivamente al responsabile dell&#8217;ufficio di appartenenza la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;ufficio. Il presente comma non si applica all&#8217;adesione a partiti politici o a sindacati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il pubblico dipendente non costringe altri dipendenti ad aderire ad associazioni od organizzazioni, ne&#8217; esercita pressioni a tale fine, promettendo vantaggi o prospettando svantaggi di carriera.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Art. 6<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Comunicazione degli interessi finanziari e conflitti d&#8217;interesse<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Fermi restando gli obblighi di trasparenza previsti da leggi o regolamenti, il dipendente, all&#8217;atto dell&#8217;assegnazione all&#8217;ufficio, informa per iscritto il dirigente dell&#8217;ufficio di tutti i rapporti, diretti o indiretti, di collaborazione con soggetti privati in qualunque modo retribuiti che lo stesso abbia o abbia avuto negli ultimi tre anni, precisando:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0\u00a0 a) se in prima persona, o suoi parenti o affini entro il secondo grado, il coniuge o il convivente abbiano ancora rapporti finanziari con il soggetto con cui ha avuto\u00a0\u00a0 i\u00a0\u00a0 predetti\u00a0\u00a0 rapporti\u00a0\u00a0 di collaborazione;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0\u00a0 b) se tali rapporti siano intercorsi o intercorrano con soggetti che abbiano interessi in attivit\u00e0 o decisioni inerenti all&#8217;ufficio, limitatamente alle pratiche a lui affidate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il dipendente si astiene dal prendere decisioni o svolgere attivit\u00e0 inerenti alle sue mansioni in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi con interessi personali, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado. Il conflitto pu\u00f2 riguardare interessi di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come quelli derivanti dall&#8217;intento di voler assecondare pressioni politiche, sindacali o dei superiori gerarchici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 7<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Obbligo di astensione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Il dipendente si astiene dal partecipare all&#8217;adozione di decisioni o ad attivit\u00e0 che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale, ovvero, di soggetti od organizzazioni con cui egli o il coniuge abbia causa pendente o grave inimicizia o rapporti di credito o debito significativi, ovvero di soggetti od organizzazioni di cui sia tutore, curatore, procuratore o agente, ovvero di enti, associazioni anche non riconosciute, comitati, societ\u00e0 o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente o dirigente. Il dipendente si astiene in ogni altro caso in cui esistano gravi ragioni di convenienza. Sull&#8217;astensione decide il responsabile dell&#8217;ufficio di appartenenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 8<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Prevenzione della corruzione<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Il dipendente rispetta le misure necessarie alla prevenzione degli illeciti nell&#8217;amministrazione. In particolare, il dipendente rispetta le prescrizioni contenute nel piano per la prevenzione della corruzione, presta la sua collaborazione al responsabile della prevenzione della corruzione e, fermo restando l&#8217;obbligo di denuncia all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria, segnala al proprio superiore gerarchico eventuali situazioni di illecito nell&#8217;amministrazione di cui sia venuto a conoscenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 9<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Trasparenza e tracciabilit\u00e0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Il dipendente assicura l&#8217;adempimento\u00a0\u00a0 degli\u00a0\u00a0 obblighi\u00a0\u00a0 di trasparenza previsti in capo alle pubbliche amministrazioni secondo le\u00a0\u00a0 disposizioni\u00a0\u00a0 normative\u00a0\u00a0 vigenti,\u00a0\u00a0 prestando\u00a0\u00a0 la\u00a0\u00a0 massima collaborazione nell&#8217;elaborazione, reperimento e trasmissione dei dati sottoposti all&#8217;obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. La tracciabilit\u00e0 dei processi decisionali\u00a0\u00a0 adottati\u00a0\u00a0 dai dipendenti deve essere, in tutti i casi, garantita attraverso un adeguato supporto documentale, che consenta in ogni momento la replicabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 10<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Comportamento nei rapporti privati<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Nei rapporti privati, comprese le relazioni extralavorative con pubblici ufficiali nell&#8217;esercizio delle loro funzioni, il dipendente non\u00a0\u00a0 sfrutta,\u00a0\u00a0 ne&#8217;\u00a0\u00a0 menziona\u00a0\u00a0 la\u00a0\u00a0 posizione\u00a0\u00a0 che\u00a0\u00a0 ricopre nell&#8217;amministrazione per ottenere utilit\u00e0 che non gli spettino e non assume nessun altro comportamento che possa nuocere all&#8217;immagine dell&#8217;amministrazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 11<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Comportamento in servizio<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Fermo restando il rispetto dei termini del\u00a0\u00a0 procedimento amministrativo, il dipendente, salvo giustificato motivo, non ritarda ne&#8217; adotta comportamenti tali da far ricadere su altri dipendenti il compimento di attivit\u00e0 o l&#8217;adozione di decisioni di\u00a0\u00a0 propria spettanza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il dipendente utilizza i permessi di astensione dal lavoro, comunque denominati, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Il dipendente utilizza il materiale o le attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio e i servizi telematici e telefonici dell&#8217;ufficio nel rispetto dei vincoli posti dall&#8217;amministrazione. Il dipendente utilizza i mezzi di trasporto dell&#8217;amministrazione a sua disposizione soltanto per lo svolgimento dei compiti d&#8217;ufficio, astenendosi dal trasportare terzi, se non per motivi d&#8217;ufficio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 12<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Rapporti con il pubblico<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Il dipendente in rapporto con il pubblico si fa riconoscere attraverso l&#8217;esposizione in modo visibile del badge od altro supporto identificativo messo a disposizione dall&#8217;amministrazione,\u00a0\u00a0 salvo diverse disposizioni di servizio, anche in considerazione della sicurezza dei dipendenti, opera con spirito di servizio, correttezza, cortesia e disponibilit\u00e0 e, nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica, opera nella maniera pi\u00f9 completa e accurata possibile. Qualora\u00a0\u00a0 non\u00a0\u00a0 sia competente per posizione rivestita o\u00a0\u00a0 per\u00a0\u00a0 materia,\u00a0\u00a0 indirizza l&#8217;interessato al funzionario o ufficio competente della medesima amministrazione. Il dipendente, fatte salve le norme sul segreto d&#8217;ufficio, fornisce le spiegazioni che gli siano richieste in ordine al comportamento proprio e di altri dipendenti dell&#8217;ufficio dei quali ha la responsabilit\u00e0 od il coordinamento. Nelle operazioni da svolgersi e nella trattazione delle pratiche il dipendente rispetta, salvo diverse esigenze di servizio o diverso ordine di priorit\u00e0 stabilito dall&#8217;amministrazione, l&#8217;ordine cronologico e non rifiuta prestazioni a cui sia tenuto con motivazioni generiche. Il dipendente rispetta gli appuntamenti con i cittadini e risponde senza ritardo ai loro reclami.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Salvo il diritto di esprimere valutazioni\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0 diffondere informazioni a tutela dei diritti sindacali, il dipendente si astiene da\u00a0\u00a0 dichiarazioni\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 pubbliche\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 offensive\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nei\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 confronti dell&#8217;amministrazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Il dipendente che svolge la sua attivit\u00e0 lavorativa in un&#8217;amministrazione che fornisce servizi al pubblico cura il rispetto degli\u00a0\u00a0 standard\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 qualit\u00e0\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 quantit\u00e0\u00a0\u00a0 fissati dall&#8217;amministrazione anche nelle apposite carte dei servizi. Il dipendente opera al fine di assicurare la continuit\u00e0 del servizio, di consentire agli utenti la scelta tra i diversi erogatori e di fornire loro informazioni sulle modalit\u00e0 di prestazione del servizio e sui livelli di qualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. Il dipendente non assume impegni ne&#8217; anticipa l&#8217;esito di decisioni o azioni proprie o altrui inerenti all&#8217;ufficio, al di fuori dei casi consentiti. Fornisce informazioni e notizie relative ad atti od operazioni amministrative, in corso o conclusi, nelle ipotesi previste dalle disposizioni di legge e regolamentari in materia di accesso, informando sempre gli interessati della possibilit\u00e0 di avvalersi anche dell&#8217;Ufficio per le relazioni con il pubblico. Rilascia copie ed estratti di atti o documenti secondo la sua competenza, con le modalit\u00e0 stabilite dalle norme in materia di accesso e dai regolamenti della propria amministrazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">5. Il dipendente osserva il segreto d&#8217;ufficio e la normativa in materia di tutela e trattamento dei dati personali e, qualora sia richiesto oralmente di fornire informazioni, atti, documenti non accessibili tutelati dal segreto d&#8217;ufficio o dalle disposizioni in materia di dati personali, informa il richiedente dei motivi che ostano all&#8217;accoglimento della richiesta. Qualora non sia competente a provvedere in merito alla richiesta cura,\u00a0\u00a0 sulla\u00a0\u00a0 base\u00a0\u00a0 delle disposizioni interne, che la stessa venga inoltrata all&#8217;ufficio competente della medesima amministrazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 13<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Disposizioni particolari per i dirigenti<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Ferma restando l&#8217;applicazione delle altre disposizioni del Codice, le norme del presente articolo si applicano ai dirigenti, ivi compresi i titolari di incarico ai sensi dell&#8217;articolo 19, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e dell&#8217;articolo 110 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ai soggetti che svolgono funzioni equiparate ai dirigenti operanti negli uffici di diretta collaborazione delle autorit\u00e0 politiche, nonch\u00e9 ai funzionari responsabili di posizione organizzativa negli\u00a0\u00a0 enti\u00a0\u00a0 privi\u00a0\u00a0 di dirigenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il dirigente svolge con diligenza le funzioni ad esso spettanti in base all&#8217;atto di conferimento dell&#8217;incarico,\u00a0\u00a0 persegue\u00a0\u00a0 gli obiettivi assegnati e adotta un comportamento organizzativo adeguato per l&#8217;assolvimento dell&#8217;incarico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Il dirigente, prima di assumere le sue funzioni, comunica all&#8217;amministrazione le partecipazioni azionarie e gli altri interessi finanziari che possano porlo in conflitto di interessi con la funzione pubblica che svolge e dichiara se ha parenti e affini entro il secondo grado, coniuge o convivente che esercitano attivit\u00e0 politiche, professionali o economiche che li pongano in contatti frequenti con l&#8217;ufficio che dovr\u00e0 dirigere o che siano coinvolti nelle decisioni o nelle attivit\u00e0 inerenti all&#8217;ufficio. Il dirigente fornisce le informazioni sulla propria situazione patrimoniale e le dichiarazioni annuali dei redditi soggetti all&#8217;imposta sui redditi delle persone fisiche previste dalla legge.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. Il dirigente assume atteggiamenti leali e trasparenti e adotta un comportamento esemplare e imparziale nei rapporti con i colleghi, i collaboratori e i destinatari dell&#8217;azione amministrativa. Il dirigente cura, altres\u00ec, che le risorse assegnate al suo ufficio siano utilizzate per finalit\u00e0 esclusivamente istituzionali e, in nessun caso, per esigenze personali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">5. Il dirigente cura, compatibilmente con le risorse disponibili, il benessere organizzativo nella struttura a cui e&#8217; preposto, favorendo l&#8217;instaurarsi di rapporti cordiali e rispettosi tra i collaboratori, assume iniziative finalizzate alla circolazione delle informazioni, alla formazione e all&#8217;aggiornamento del personale, all&#8217;inclusione e alla valorizzazione delle differenze di genere, di et\u00e0 e di condizioni personali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">6. Il dirigente assegna l&#8217;istruttoria delle pratiche sulla base di un&#8217;equa ripartizione del carico di lavoro, tenendo conto delle capacit\u00e0, delle attitudini e della professionalit\u00e0 del personale a sua disposizione. Il dirigente affida gli incarichi aggiuntivi in base alla professionalit\u00e0 e, per quanto possibile, secondo criteri di rotazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">7. Il dirigente svolge la valutazione del personale assegnato alla struttura cui e&#8217; preposto con imparzialit\u00e0 e rispettando\u00a0\u00a0 le indicazioni ed i tempi prescritti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">8. Il dirigente intraprende con tempestivit\u00e0 le\u00a0\u00a0 iniziative necessarie ove venga a conoscenza di un illecito, attiva e conclude, se competente, il\u00a0\u00a0 procedimento\u00a0\u00a0 disciplinare,\u00a0\u00a0 ovvero\u00a0\u00a0 segnala tempestivamente l&#8217;illecito all&#8217;autorit\u00e0 disciplinare, prestando ove richiesta la propria collaborazione e\u00a0\u00a0 provvede\u00a0\u00a0 ad\u00a0\u00a0 inoltrare tempestiva denuncia all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria penale o segnalazione alla corte dei conti per le rispettive competenze. Nel caso in cui riceva segnalazione di un illecito da parte di un dipendente, adotta ogni cautela di legge affinch\u00e9 sia tutelato il segnalante e non sia indebitamente\u00a0\u00a0 rilevata\u00a0\u00a0 la\u00a0\u00a0 sua\u00a0\u00a0 identit\u00e0\u00a0\u00a0 nel\u00a0\u00a0 procedimento disciplinare, ai sensi dell&#8217;articolo 54-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">9. Il dirigente, nei limiti delle sue possibilit\u00e0, evita che notizie non\u00a0\u00a0 rispondenti\u00a0\u00a0 al\u00a0\u00a0 vero\u00a0\u00a0 quanto\u00a0\u00a0 all&#8217;organizzazione, all&#8217;attivit\u00e0 e ai dipendenti pubblici possano diffondersi. Favorisce la diffusione della conoscenza di buone prassi e buoni esempi al fine di rafforzare il senso di fiducia nei confronti dell&#8217;amministrazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 14<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Contratti ed altri atti negoziali<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Nella conclusione di accordi e negozi e nella stipulazione di contratti per conto dell&#8217;amministrazione, nonch\u00e9 nella fase di esecuzione degli stessi, il dipendente non ricorre a mediazione di terzi, ne&#8217; corrisponde o promette ad alcuno utilit\u00e0 a titolo di intermediazione, ne&#8217; per facilitare o aver facilitato la conclusione o l&#8217;esecuzione del contratto. Il presente comma non si applica ai casi in cui l&#8217;amministrazione abbia deciso di ricorrere all&#8217;attivit\u00e0 di intermediazione professionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Il dipendente non conclude, per conto dell&#8217;amministrazione, contratti di\u00a0\u00a0 appalto,\u00a0\u00a0 fornitura,\u00a0\u00a0 servizio,\u00a0\u00a0 finanziamento\u00a0\u00a0 o assicurazione con imprese con le quali abbia stipulato contratti a titolo privato o ricevuto altre utilit\u00e0 nel biennio precedente, ad eccezione di quelli conclusi ai sensi dell&#8217;articolo 1342 del codice civile. Nel caso in cui l&#8217;amministrazione concluda contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento o assicurazione, con imprese con le quali il dipendente abbia concluso contratti a titolo privato o ricevuto altre utilit\u00e0 nel biennio precedente, questi si astiene dal partecipare all&#8217;adozione delle decisioni\u00a0\u00a0 ed\u00a0\u00a0 alle attivit\u00e0 relative all&#8217;esecuzione del contratto, redigendo verbale scritto di tale astensione da conservare agli atti dell&#8217;ufficio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Il dipendente che conclude accordi o negozi ovvero stipula contratti a titolo privato, ad eccezione di quelli conclusi ai sensi dell&#8217;articolo 1342 del codice civile, con persone\u00a0\u00a0 fisiche\u00a0\u00a0 o giuridiche private con le quali abbia concluso,\u00a0\u00a0 nel\u00a0\u00a0 biennio precedente, contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento ed assicurazione, per conto dell&#8217;amministrazione, ne informa per iscritto il dirigente dell&#8217;ufficio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. Se nelle situazioni di cui ai commi 2 e 3 si trova il dirigente, questi informa per iscritto il dirigente apicale responsabile della gestione del personale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">5. Il dipendente che riceva, da persone fisiche o giuridiche partecipanti a\u00a0\u00a0 procedure\u00a0\u00a0 negoziali\u00a0\u00a0 nelle\u00a0\u00a0 quali\u00a0\u00a0 sia\u00a0\u00a0 parte l&#8217;amministrazione,\u00a0\u00a0 rimostranze\u00a0\u00a0 orali\u00a0\u00a0 o\u00a0\u00a0 scritte\u00a0\u00a0 sull&#8217;operato dell&#8217;ufficio o su quello dei propri collaboratori, ne informa immediatamente, di regola per iscritto, il\u00a0\u00a0 proprio\u00a0\u00a0 superiore gerarchico o funzionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 15<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Vigilanza, monitoraggio e attivit\u00e0 formative<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a01. Ai sensi dell&#8217;articolo 54, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, vigilano sull&#8217;applicazione del presente Codice e dei codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni, i dirigenti responsabili di ciascuna struttura, le strutture\u00a0\u00a0 di controllo interno e gli uffici etici e di disciplina.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Ai fini dell&#8217;attivit\u00e0 di vigilanza e monitoraggio prevista dal presente articolo, le amministrazioni si avvalgono dell&#8217;ufficio procedimenti disciplinari istituito ai sensi dell&#8217;articolo 55-bis, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001 che svolge, altres\u00ec, le funzioni dei comitati o uffici etici eventualmente gi\u00e0 istituiti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Le attivit\u00e0 svolte ai sensi del presente articolo dall&#8217;ufficio procedimenti disciplinari si conformano alle eventuali previsioni contenute nei piani di prevenzione della corruzione adottati dalle amministrazioni ai sensi dell&#8217;articolo 1, comma 2, della legge 6 novembre 2012, n. 190. L&#8217;ufficio procedimenti disciplinari, oltre alle funzioni disciplinari di cui all&#8217;articolo 55-bis e seguenti del decreto legislativo n. 165 del 2001, cura l&#8217;aggiornamento del codice di comportamento dell&#8217;amministrazione, l&#8217;esame delle segnalazioni di violazione dei codici di comportamento, la raccolta delle condotte illecite accertate e sanzionate, assicurando le garanzie di cui all&#8217;articolo 54-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001. Il responsabile della prevenzione della corruzione cura la diffusione della conoscenza dei codici di comportamento nell&#8217;amministrazione, il monitoraggio annuale sulla loro attuazione, ai sensi dell&#8217;articolo 54, comma 7, del decreto legislativo n. 165\u00a0\u00a0 del\u00a0\u00a0 2001,\u00a0\u00a0 la pubblicazione sul\u00a0\u00a0 sito\u00a0\u00a0 istituzionale\u00a0\u00a0 e della\u00a0\u00a0 comunicazione all&#8217;Autorit\u00e0 nazionale anticorruzione, di cui all&#8217;articolo 1, comma 2, della legge 6 novembre 2012, n. 190, dei\u00a0\u00a0 risultati\u00a0\u00a0 del monitoraggio. Ai fini dello svolgimento delle attivit\u00e0 previste dal presente articolo, l&#8217;ufficio procedimenti disciplinari opera in raccordo con il responsabile della prevenzione di cui all&#8217;articolo 1, comma 7, della legge n. 190 del 2012.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. Ai fini dell&#8217;attivazione del procedimento disciplinare per violazione dei codici di comportamento, l&#8217;ufficio\u00a0\u00a0 procedimenti disciplinari pu\u00f2 chiedere all&#8217;Autorit\u00e0 nazionale anticorruzione parere facoltativo secondo quanto stabilito dall&#8217;articolo 1, comma 2, lettera d), della legge n. 190 del 2012.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">5. Al personale delle pubbliche amministrazioni sono rivolte attivit\u00e0 formative in materia di trasparenza e integrit\u00e0, che consentano ai dipendenti di conseguire una piena conoscenza dei contenuti del codice di comportamento, nonch\u00e9 un aggiornamento annuale e sistematico sulle misure e sulle disposizioni applicabili in tali ambiti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">6. Le Regioni e gli enti locali, definiscono, nell&#8217;ambito della propria autonomia organizzativa, le linee guida necessarie per l&#8217;attuazione dei principi di cui al presente articolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">7. Dall&#8217;attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni provvedono agli adempimenti previsti nell&#8217;ambito delle risorse\u00a0\u00a0 umane,\u00a0\u00a0 finanziarie,\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0 strumentali disponibili a legislazione vigente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 16<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Responsabilit\u00e0 conseguente alla violazione dei doveri del codice<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. La violazione degli obblighi previsti dal presente Codice integra comportamenti contrari ai doveri d&#8217;ufficio. Ferme restando le ipotesi in cui la violazione delle disposizioni contenute nel presente Codice, nonche&#8217; dei doveri e degli obblighi previsti dal piano di prevenzione della\u00a0\u00a0 corruzione,\u00a0\u00a0 d\u00e0\u00a0\u00a0 luogo\u00a0\u00a0 anche\u00a0\u00a0 a responsabilit\u00e0 penale, civile, amministrativa o contabile\u00a0\u00a0 del pubblico dipendente, essa e&#8217; fonte di responsabilit\u00e0 disciplinare accertata all&#8217;esito del procedimento disciplinare, nel rispetto dei principi di gradualit\u00e0 e proporzionalit\u00e0 delle sanzioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Ai fini della determinazione del tipo e dell&#8217;entit\u00e0 della sanzione disciplinare concretamente applicabile, la violazione e&#8217; valutata in ogni singolo caso con riguardo alla gravit\u00e0 del comportamento e all&#8217;entit\u00e0 del pregiudizio, anche morale, derivatone al decoro o al prestigio dell&#8217;amministrazione di appartenenza. Le sanzioni applicabili sono quelle\u00a0\u00a0 previste\u00a0\u00a0 dalla\u00a0\u00a0 legge,\u00a0\u00a0 dai regolamenti e dai contratti collettivi, incluse quelle espulsive che possono essere applicate esclusivamente nei casi, da valutare in relazione alla gravit\u00e0, di violazione delle disposizioni di cui agli articoli 4, qualora concorrano la non modicit\u00e0 del valore del regalo o delle altre utilit\u00e0 e l&#8217;immediata correlazione di questi ultimi con il compimento di un atto o di un&#8217;attivit\u00e0 tipici dell&#8217;ufficio, 5, comma 2, 14, comma 2, primo periodo, valutata ai sensi del primo periodo. La disposizione di cui al secondo periodo si applica altres\u00ec nei casi di recidiva negli illeciti di cui agli articoli 4, comma 6, 6, comma 2, esclusi i conflitti meramente potenziali, e 13, comma 9, primo periodo. I contratti collettivi possono prevedere ulteriori criteri di individuazione delle sanzioni applicabili in relazione alle tipologie di violazione del presente codice.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Resta ferma la comminazione del licenziamento senza preavviso per i casi gi\u00e0 previsti dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">4. Restano fermi gli ulteriori obblighi e le conseguenti ipotesi di responsabilit\u00e0 disciplinare dei pubblici dipendenti previsti da norme di legge, di regolamento o dai contratti collettivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">\u00a0Art. 17<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Disposizioni finali e abrogazioni<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">1. Le amministrazioni danno la pi\u00f9 ampia diffusione al presente decreto, pubblicandolo sul proprio sito internet istituzionale e nella rete intranet, nonch\u00e9 trasmettendolo tramite e-mail a tutti i propri dipendenti e ai titolari di contratti di consulenza o collaborazione a qualsiasi titolo, anche professionale, ai titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione dei vertici politici dell&#8217;amministrazione, nonch\u00e9 ai collaboratori a qualsiasi titolo, anche professionale, di imprese fornitrici di servizi\u00a0\u00a0 in\u00a0\u00a0 favore\u00a0\u00a0 dell&#8217;amministrazione.\u00a0\u00a0 L&#8217;amministrazione, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro o, in mancanza, all&#8217;atto di conferimento dell&#8217;incarico, consegna e fa sottoscrivere ai nuovi assunti, con rapporti comunque denominati, copia del codice di comportamento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">2. Le amministrazioni danno la piu&#8217; ampia diffusione ai codici di comportamento da ciascuna definiti ai sensi dell&#8217;articolo 54, comma 5, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001 secondo le medesime modalit\u00e0 previste dal comma 1 del presente articolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">3. Il decreto del Ministro per la funzione pubblica in data 28 novembre 2000 recante &#8220;Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni&#8221;, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 84 del 10 aprile 2001, e&#8217; abrogato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar\u00e0 inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E&#8217; fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dato a Roma addi&#8217;, 16 aprile 2013<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">NAPOLITANO<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Patroni Griffi, Ministro\u00a0\u00a0 per\u00a0\u00a0 la pubblica\u00a0\u00a0 amministrazione\u00a0\u00a0 e\u00a0\u00a0 la semplificazione<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Visto, il Guardasigilli: Severino<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Registrato alla Corte dei conti il 23 maggio 2013<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Registro n. 4, foglio n. 300<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">tratto dal sito: www.normattiva.it<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione scaricabile in formato PDF\u00a0 dello STATUTO DI IPAB PER I MINORI DI VICENZA STATUTO DI I.P.A.B. 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